Omar Pedrini

Omar Pedrini



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Agente: Attilio Perissinotti

E-mail: attilio@bpmconcerti.com

Contatto per booking: Rosaria Uricchio

28 agosto 2020

PORDENONE – Piazza XX Settembre

 
free entry

BIO

Omar Pedrini, dopo la fortunatissima esperienza con i Timoria, inizia nel 2002 il suo nuovo percorso artistico. Già nel ’96 aveva sperimentato la navigazione in solitaria con il disco musical-letterario “Beatnik - Il ragazzo tatuato di Birkenhead”, e aveva all’attivo comunque numerose attività esterne alla band, tra cui la direzione artistica dal ’97 del Brescia Music Art, festival della contaminazioni tra le arti. 
Nel 2004 debutta come solista al Festival di Sanremo con Lavoro Inutile e ricevendo il premio speciale come miglior testo. Alla vigilia del tour il suo percorso viene interrotto a causa di una delicata operazione subita dopo un aneurisma aortico. Omar non si dà per vinto e di lì a poco riprende la sua attività, dapprima come autore Rai e dopo anche come conduttore di Nu-Roads su Rai 2. Sempre per la Rai scrive Milano in musica e inizia nel 2005 la sua attività come docente di Laboratorio di composizione  e realizzazione di una canzone pop presso il Master in Comunicazione Musicale della Cattolica di Milano. Dopo molti mesi dall’operazioni, Omar riprende la sua attività live nell’estate del 2005, collaborando anche con altri componenti dei Timoria, come Enrico Ghedi (tastiere) e Filippo Ummarino (percussioni) e altri artisti del mondo della musica, cinema e scultura. Nel maggio 2006 pubblica il suo terzo album da solista, Pane burro e medicine, e partecipa da protagonista al cortometraggio Un casale, due gessetti e tanti ricci di Claudio Uberti. Lo stesso anno intraprende la sua attività di beneficienza a fianco di AMREF Italia. Continua la sua attività artistica negli anni a seguire e nel 2010 pubblica un nuovo album, La capanna dello Zio Rock, descritto dallo stesso Pedrini come un bel dispone, con tutto il meglio dei Timoria e alcuni inediti. Nel 2013 lavora a un nuovo disco, con forti sonorità brit pop, registrato a Manchester dopo un incontro con Noel Gallagher e il produttore degli Oasis. Nell’album sono presenti l’influenza di Paul Weller, la vicinanza alla working class e le comuni radici del rock britannico, dagli Who ai Beatles, fino ai Pink Floyd. Nel maggio del 2014 Omar riceve il FIM AWARD come migliore artista rock italiano nell’ambito del FIM, Fiera Internazionale della Musica di Genova. Nel 2017 pubblica per Warner Music Come se non ci fosse un domani; l’album esce a tre anni di distanza dal precedente lavoro e segna un nuovo inizio per Omar, il suo terzo tempo come lui stesso l’ha definito. Dopo l’uscita della riedizione di Viaggio Senza Vento dei Timoria, Omar Pedrini ha tenuto un incredibile concerto al Fabrique di Milano. Le sorprese per il 2020 sono appena cominciate. 

 

Un gioco semplice